Periodo: Estate - Autunno
Tipologia: Escursionismo
Meta: Gorges du Verdon
Ritrovo: Da definire
Ora ritrovo: Da definire
Dislivello: Vedi Dettaglio Escursioni
Sviluppo complessivo: Vedi Dettaglio Escursioni
Difficoltà: E - Escursionistico
Fondo terreno: Sentiero, Scale , Ponti e Tunnel
Giorni: complessivi 3
Tempo di percorrenza: Vedi Dettaglio Escursioni
Pernottamenti: 2/3
Sistemazione: Rifugio escursionistico
Trattamento: 1/2 Pensione
Pranzo: Al sacco
Note sul Costo:
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Per Informazioni e Prenotazioni: Marco Chierici - ALPITREKKING - tel. 342 78 100 78 - marcoalpitrekking@gmail.com - wathsapp 3427810078 - facebook: https://www.facebook.com/marco.chierici.alpitrekking
Les Gorges du Verdon, sono uno spettacolo della natura che grazie al lavoro del torrente omonimo nei millemmi che si sono susseguiti, ha scavato un gola nell roccia calcarea in profondità  creando un Canyon molto profondo che offre scorci panoramici decisamente spettacolari.
Grazie al Sentiero Martel, che prende il nome dallo speleologo che per primo lo ha percorso trovando il passaggio nelle gole già nel lontano 1905, oggi è possibile compiere l’intero percorso in assoluta sicurezza e tranquillità grazie al grosso lavoro di messa in sicurezza di qualche tratto poco agibile, oggi invece, con scale vere e proprie, si superano tranquillamente questi passaggi senza alcun problema. Percorso adatto a tutti con qualche precauzione per bambini al di sotto dei 8 – 10 anni ma nulla di più
Percorso piacevolissimo, con un dislivello negativo di 300 mt nel primo tratto che scende dal Rifugio La Maline sino al fondo del canyon per poi con comodi saliscendi lo si percorre sino al Pont Sublime da dove con un mezzo autonomo oppure con la navetta si ritorna al punto di partenza presso il Rifugio La Maline.
Ambiente ricco di Fauna e soprattutto Avifauna con la presenza massiccia di avvoltoi di tutte le 4 specie presenti in Europa. Nel Parco regionale del Verdon, sono presenti numerose specie faunistiche che hanno trovato riparo permettendo quindi la riproduzione e il sostentamento, possiamo osservare alcune tra le molte specie presenti tra cui aquile, caprioli, camosci, e pure pipistrelli specialmente in una grotta adiacente al sentiero dell’Imbuto.
Note:
Alcuni accorgimenti sono necessari, il percorso i quetione presenta alcuni tratti in galleria scavata nella roccia, una in particolare e cioè l’ultima piuttosto lunga, 670 mt. necessita assolutamente una torcia, esistono delle aperture decisamente panoramiche a strapiombo sulla gola lungo la galleria che però non sono sufficienti a dare un minimo di luminosità al suo interno.
Itinerario
Valle: Verdon
Dislivello: meno 300
Difficoltà: E
Tempo di Percorrenza: Mezza Giornata
Sviluppo: 14 Km.
Un sentiero classico e spettacolare già aperto nei pimi anni del novecento ad opera dello speleologo francese che ha dato il nome a sentiero. l’orientamento del percorso è diverso, inizia con una discesa dal rifugio La Maline verso sud per poi giunti ad un bivio dove a destra si imbocca il sentiero dell’imbuto, mentre a sinistra seguiamo il Sntiero Martel che costeggia in senso contrario sul lato destro orografico il torrente.
Il percorso non ha dislivelli significativi, si procede su sentiero organizzato anche con scale molto ben fatte e protette, e in alcuni tratti sono presnti delle gallerie scavate nelle roccia. A tal proposito ricordiamo che è necassria una torcia per percorrerle specialmente l’ultima che arriva a 670 metri presentando delle aperture in piena parete che offrono spettacolari colpi d’occhio sul Canyon.
Il percorso termina al Pont Sublime, da dove con i propri mezzi organizzati o con la navetta o il bus ci riporta al Rifugio La Maline
Valle: Verdon
Dislivello: 300 mt. per la risalita
Difficoltà: E
Tempo di Percorrenza: Mezza Giornata
Sviluppo: 11 Km. A/R
Molto piu breve ma non meno spettacolare del sentiero Martel, è il Sentiero dell’Imbuto, il punto di partenza è lo stesso del Martel, ma giunti al famoso bivio,una volta arrivati sul fiume, si imbocca il sentiero di destra fino a raggiungere il ponte, “Passerelle de l’Estellier” che permette l’attraversamento del Torrente Verdon e proseguire il sentiero sulla sinistra orografica del torrente.